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ARchiTettura DI CULTO

Monastero di Santa Scolastica

Il monastero di Santa Scolastica è ubicato ai piedi del monte Soratte, nella campagna a tre chilometri da Civitella San Paolo in provincia di Roma.L’edificio presenta le caratteristiche tipiche degli edifici religiosi del periodo compreso tra l’inizio del novecento e la seconda guerra mondiale.In data 31 dicembre 2013 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio ha emesso il decreto di vincolo storico-artistico al fine di tutelare il complesso.

Dettagli

Progetto architettonico
Studio Statuti

Impresa
G.E.R. srl

Luogo
Civitella San Paolo – Roma

Periodo costruzione
Giugno 2017 / Marzo 2018

Committente
Comunità monastica di Bosa

Info Progetto

L‘intervento di manutenzione straordinaria in copertura, necessario a causa delle consistenti infiltrazioni di acqua piovana, ha previsto la sostituzione del tavellonato in laterizi con tavolato in legno costituito da doppio strato di perlinatura incrociata.

Il sottotetto è costituito da orditura primaria, orditura secondaria leggera, soprastante tavolato removibile e sottostante “cannicciato”. Al fine di rendere possibile l’accessibilità per controlli visivi ed eventuale manutenzione della copertura, garantendo adeguate condizioni di sicurezza, si è reso necessario il ripristino del piano di calpestio sull’intera superficie e l’adeguamento dell’orditura.

L’intervento di demolizione e rifacimento dell’impalcato sottotetto ha determinato l’opportunità di intervenire apportando modifiche alla distribuzione interna degli ambienti al piano primo, abbinandole alla realizzazione di lavori in grado di migliorarne al contempo la vivibilità e le prestazioni termiche. Rimane inalterato lo schema distributivo caratterizzato dalla scansione delle celle sui due lati del corridoio, al cui fondo sono localizzati gli spazi comuni. Le celle a sud (lato opposto al chiostro) sono state razionalizzate nella distribuzione interna con la definizione di una zona “a servizi” che comprende lavandino e armadio. Le celle verso il chiostro sono state invece accorpate a due a due e dotate di un bagno privato in modo da risultare idonee alle esigenze di persone con difficoltà motorie o problemi di salute. Al fine di limitare il volume degli spazi da riscaldare, tranne che nei tre più importanti ambienti comuni, gli ambienti sono stati controsoffittati con altezza minima pari a 270 cm e altezza massima tale da garantire l’ispezionabilità dei cassonetti per le avvolgibili esterne. Aspetti costruttivi – Al fine di minimizzare l’interferenza con le strutture storiche e di garantire la riconoscibilità e la reversibilità dei nuovi interventi, tutte le nuove componenti edilizie (pareti, contropareti, controsoffitti) sono state realizzate con tecnologie a secco che impiegano lastre in cartongesso e in fibrogesso montate su strutture autoportanti costituite da profili metallici. Nei tre principali ambienti comuni, dove è stato lasciato a vista il nuovo solaio ligneo, sono state realizzate delle contropareti termiche lungo i muri perimetrali per l’isolamento termico ed il posizionamento delle opere impiantistiche.

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